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ARTE E CULTURA A CAVAGNOLO

Immagini da Santa Fede

L'ABBAZIA DI SANTA FEDE:

Situata in una piccola valle tra vigneti e boschi l'Abbazia fu voluta dai monaci Benedettini di Saint-Foy-de-Conques (Alvernia-Francia). Fu edificata verso la metà del XII secolo in prossimità del santuario dedicato a Santa Fede, la fanciulla martirizzata sotto Diocleziano nel 303 ad Agen in Francia. Oggi è uno dei più rappresentativi monumenti romanici del Piemonte. Dal 1584 al 1728 fu custodita ed amministrata dai Priori Commendatari. Nel secolo scorso, in seguito alle soppressioni, fu venduta all'asta. La facciata ha un bellissimo portale a forte sguancio con colonnine e capitelli scolpiti, archivolto strombato, architrave e lunetta ornata di un rilievo e ai due lati due semicolonne. Nell'interno, a tre navate, si può ancora ammirare l'abside centrale. Nel 1881 fu acquistata dal sacerdote del Cottolengo Don G.B. Frattini e dal 1895 è proprietà dei Padri Maristi. La Casa di Spiritualità accetta gruppi o singole persone e può accogliere fino a 60 ospiti.

"L’Abbazia di Santa Fede e’ stata sempre la meta preferita dai Cavagnolesi, e pertanto presentare il lavoro dei ragazzi riferito a questo monumento e’ motivo di soddisfazione. Il lavoro da parte dei bambini e insegnanti e’ stato impegnativo e scrupoloso perche’ la consapevolezza di rendere il proprio “piccolo territorio” grande e conoscibile a un pubblico molto piu’ vasto e’ stato per loro viverlo con un grande senso di responsabilita’. S i e’ trattato di un progetto che ha dato maggiormente l’opportunita’ ai ragazzi di conoscere, studiare sia questo nostro gioiello. Sia il territorio circostante in maniera diretta, viva a stretto contatto con le testimonianze del passato. Se si considera inoltre il lavoro svolta anche dalle altre scuole dell’Istituto comprensivo di Brusasco non si puo’ che essere ulteriormente orgogliosi del risultato comune raggiunto.

Per raggiungere il piazzale prospiciente l’edificio, bisogna svoltare nello stretto tornante della stradina che costeggia le case sul lato Nord. Situata in piccola valle tra vigneti e boschi, l’Abazia fu voluta dai Monaci Benedettini di Saint-Foy-de-Conques (Alvernia – Francia). Fu edificata verso la meta’ del XII secolo in prossimita’ del santuario dedicato a Santa Fede, la fanciulla martirizzata sotto Diocleziano nel 303 , ad Agen, in Francia. Le spoglie della Santa sono composte nell’Abazia di Conques, che e’ ritenuta la casa madre di quello che fu il priorato benedettino nel Medio Evo. Le fonti storiche tuttavia, come spesso accade sono molto esigue.

Un documento del 743 attesta la presenza di una Chiesa dedicata a Santa Fede: doveva certamente trattarsi di una costruzione antecedente a quella attuale che, probabilmente caduta in rovina, venne ricostruita in forme romaniche. Federico il Barbarossa, nel diploma di Belfort del 1164, conferma il possesso di Cavagnolo al Marchese del Monferrato e menziona anche l’esistenza di un Priorato di Santa Fede. Gli altri documenti che menzionano la Chiesa di Cavagnolo sono tutti posteriori a quest’ultimo. Rimangono pertanto molte lacune sulla storia di questo centro monastico del Monferrato a cui e’ molto difficile dare risposte. La storia recente vede periodi di splendore e decadenza che hanno portato la Chiesa romanica a cadere piu’ volte in rovina. Passata in diverse mani, venduta e rivenduta piu’ volte, l’antica Chiesa ha subito perfino l’umiliazione di essere trasformata in stalla

PARROCCHIA DEI SS. EUSEBIO E SECONDO

La Parrocchia ed il Comune esistevano prima del 1000. Nel sec. XI apparteneva al Marchesato di Ivrea, poi. Nello stesso secolo, passò alla Chiesa di Vercelli. Con la creazione della Diocesi casalese, nel 1474, la parrocchia di Cavagnolo passò alla nuova giurisdizione, salvo una breve parentesi torinese tra il 1803 ed il 1817. La prima notizia riguardante l’antica parrocchiale di S. Secondo compare nell’estimo dei benefici della diocesi di Vercelli del 1298. Rimane oggi a testimonianza di quell’antica presenza la struttura del campanile, nella sua parte inferiore, nascosta ora dai rifacimenti successivi. Nello stesso documento è ricordata anche un’altra Chiesa dedicata a Sant’Eusebio, distrutta probabilmente nel 1590 da eventi bellici.

La chiesa di San Secondo viene, consacrata nel 1637 dal Vescovo di Casale, Scipione Agnelli. In seguito nel 1710, all’antica abside romanica si sostituisce l’attuale coro rettangolare. Il notevole aumento demografico del paese richiede un ampliamento dell’edificio. L’intervento si è limitato al prolungamento della Chiesa nella parte anteriore con la formazione di una nuova facciata: quella attuale. Il 21 settembre 1759 mons. Capra, vescovo di Acqui, riconsacra la Chiesa che si è abbellita anche del magnifico altare di marmo e della cappella di San Giuseppe. Chiusa al culto nel 1961, quando la nuova parrocchiale nella piana a disegno dell’arch. Renacco di Torino venne inaugurata con la consacrazione il 19/11/1961 da mons, Agrisani vescovo di Casale, la chiesa di San Secondo è rimasta abbandonata per circa un ventennio, poi nuovamente rstaurata e riaperta al culto negli anni 1981/84.Le solennità principali della comunità parrocchiale sono quelle dedicata a Maria Ausiliatrice il 24 maggio, e quella dedicata a San Eusebio, il 1° agosto.

La parrocchia festeggia ogni anno, il 9 marzo, il Servo di Dio Casimiro Barello, cavagnolese, vissuto nel secolo scorso e morto in concetto di santità a soli 27 anni. Il 25 ottobre mons. C. Cavalla, vescovo di Casale, conferirà la Cresima ad un folto numero di ragazzi. Le SS. Messe festive vengono celebrate nella nuova parrocchiale alle ore 8/11/18 (est.19).


 

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